Nicolò Bulega al Misano World Marco Simoncelli Circuit 2013 (PreGP)

Un Weekend da incorniciare quello appena trascorso nel Misano World Marco Simoncelli Circuit.
La nostra amicizia (MitoClub) con Davide Bulega ha avuto origine tanti anni fa, durante l’ultima visita del club in quel di Varese, presso la Mv Agusta–Cagiva (per chi se la fosse persa, è raggiungibile tramite il portale Mitoclub.com).

Più volte Davide mi aveva invitato a vedere Nicolò dal vivo; perché (parole sue) ”fa paura”; e parliamo del lontano 2011. Sono trascorsi più di due anni, seguo in pratica giornalmente le gesta del piccolo Bulega tramite i comunicati stampa o i risultati di gara; lo vedo crescere di gara in gara; ne osservo le foto e paragono il suo stile con quello di suo papà sulla Cagiva C592 durante l’Italiano Velocità 1992; incredibile la somiglianza (vedere per credere).
Nicolò corre nella classe 250 4T PreGP, su di una RMU gestita in tutto e per tutto dallo JNB Sport Business, il team organizzato da Davide. Ma il termine “organizzato” è un eufemismo e sta molto “stretto” a quanto visto a Misano; il perché è presto detto. Appena giunti in autodromo, ci rechiamo da Davide per il pass paddock e lui, senza aspettare un minuto, ci fa entrare nel box di Nicolò. Avete in mente le immagini delle telecamere del motomondiale quando entrano nel box del pilota!? Bene, Davide ha curato tanto bene l’immagine del team da avere allestito lo spazio box con pannelli dedicati al figlio, seguendo i colori del team; il tutto condito da una pulizia unica. Pensate, quando sono entrato i meccanici stavano lavorando ancora sulla moto, posta nel centro del box; con una meticolosità ed una pulizia unici. Durante il weekend del World SBK di Monza ero stato invitato ad entrare nel box della Honda Ten Kate SBK; ho visto le moto che venivano scaldate e i meccanici che finivano gli ultimi dettagli ed il paragone, pur con diverse misure, è il medesimo; così come il profumo di “gomme-benzina” che si respira varcando l’entrata del box.

Il weekend è partito leggermente in salita, il pilota ha messo tutta la sua energia per strappare la pole position ma una rapportatura errata del cambio (finali troppo corti, può capitare), non gli ha permesso di ottenerla. Il secondo posto farebbe felice i più, ma Nicolò voleva la pole e, sotto questo punto di vista, il ragazzo (si parla pur sempre di un ragazzo) è veramente tenace e dimostra tutto il suo carattere di “pilota-guerriero”. Tutto molto bello, in fin dei conti “anche l’occhio vuole la sua parte”, ma in quattrocchi Davide mi dice che le difficoltà non sono mancate e anche organizzare lo JNB Sport Business Team, praticamente in famiglia utilizzando tutte le risorse disponibili, non è stata cosa facile e non si contano le notti passate con gli occhi aperti. Davide ci ha visto lungo, ci ha messo tutto l’impegno e la passione possibile, ma gli scogli (volendo anche finanziari) che questo tipo di sport ti pone davanti, sono difficili da superare; nonostante (e lo sottolineo) l’esperienza di pilota (Cagiva e Aprilia con tanto di Campionato Europeo 250 GP portato a casa) e team manager (team LightSpeed Kawasaki) di Davide. Osservandoli nei box infatti, una delle caratteristiche che più salta all'occhio è la loro “intesa”; basta uno sguardo e il padre capisce tutto delle sensazioni ricevute dal figlio durante il turno. Sembrano in sintesi una cosa sola; le ore di dialogo con il capo meccanico, con padre e con gli altri personaggi presenti all'interno del team non si contano, mettersi in tribuna e guardare la gara non ti permette di valutare tutto lo sforzo che c’è dietro; ricordo che stiamo parlando del “semplice” Campionato Italiano Velocità; quando Bulega per farmi “paura” mi ha detto che per la Moto3 KTM servono 130.000 euro, che diventano 260.000 con la seconda moto; ai quali poi si aggiungono i costi di gestione e le spese vive…altro che notti passate in bianco.

La Domenica mattina il pilota effettua il warm-up in scioltezza, con i rapporti finalmente modificati; ottime le sensazioni riscontrate; manca solo la gara. Le 4T 250 corrono insieme alle 125 Pre GP 2 tempi; nella gara di Imola le 4 tempi erano superiori; il tortuoso tracciato in riva al Santerno metteva in rilievo le doti di coppia delle 4 tempi. A Misano invece le 2 tempi erano superiori, di poco ma in molti punti del tracciato (il Carro ad esempio) erano molto più veloci in percorrenza di curva. Naturalmente le classifiche sono separate, ma Nicolò voleva arrivare primo, in assoluto.
Alle 14:00 di domenica scatta la gara, il “nostro pilota” scatta subito bene e si mette a “Picchiare duro” sin dalla prima curva; le altre 4 tempi non possono fare altro che stare a guardare. Un mero testo nero su bianco non rende giustizia al pilota, io stesso non sono mai andato a vederlo, nonostante tutti gli inviti passati; ma posso garantire che in questo caso possiamo tranquillamente parlare di talento. Bello in carena, pulito nella guida, su 10 giri 10 traiettorie tutte uguali, preciso e meticoloso nella messa a punto. Ha provato ad ottenere la vittoria assoluta, riuscendo ad andare in testa a metà gara, primo assoluto; ma le due tempi nell'ultimo tratto erano superiori, Nicolò ce l’ha messa tutta; il limite della sua moto è stato decisamente raggiunto ed è stata una gara tirata fino alla fine. Non c’è stata storia, Nicolò ha dominato chiudendo terzo in assoluto ma primo delle 250 4 tempi; portando a tre i suoi successi consecutivi e bottino pieno in classifica.

Dopo la gara la sua moto, tra le altre, è stata verificata dai commissari di gara (verificare rapporto compressione) e giudicata “sub judice”. Le altre 4 tempi, rispettivamente Bassani e Zanotti (autore della pole del sabato, anche la sua RMU ed il suo terzo posto sono “sub judice”) sono arrivati distanti da Nicolò; a sottolineare l’incredibile passo di gara di Bulega. Il weekend è terminato nei migliori dei modi; finita la gara Davide ci ha invitato a festeggiare nei box e devo dire che il clima di adrenalina-elettricità-nervosismo che vi era nell'aria prima della gara, è stato spazzato via letteralmente da fiumi di spumante e goliardia, finalmente i visi rilassati del personale del team hanno condito una giornata splendida; riscaldata dal sole della Riviera Adriatica. La volete sapere l’ultima!? Prima di andare via faccio i complimenti a Nicolò per la vittoria e lui mi risponde “Grazie, ma le due tempi non erano lontane…”. Che spettacolo!

Michele Prontelli “Ceppa”.

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