La storia della Mito

Mito '89 Mito '90 Mito EV '99-2003 Mito sp 525 2010

La storia della Mito comincia nel 1989 quando la Cagiva decide di aggiornare il suo 125 stradale la C12R Freccia già da tempo sul mercato con un discreto successo. Nasce la Mito, motore della Freccia a 7 marce con cilindro rivisto e sistema di scarico ottimizzato nonché l'utilizzo di materiali più leggeri come l'alluminio. Diventa subito competitiva grazie all'interesse e agli investimenti di Cagiva nelle competizioni, diviene il 125 più performante sul mercato italiano. La Mito I era priva delle carene anteriori e inferiori, assomigliava quindi a una naked e in quel momento in Italia vendeva bene proprio quel tipo di moto, anche perché Cagiva riusciva a fare un prezzo più competitivo rispetto alle italiane Aprilia e Gilera. Nel giro di pochi mesi venne messa a listino la versione carenata (replica della Cagiva C589) e il kit carene per convertire i modelli scarenati.
Pannello inteno Mito IINel 1992 viene aggiornato il progetto Cagiva e nasce cosi la Mito II con diverse modifiche globali, come l'introduzione di un pannello che chiude il foro al di sotto del radiatore presente nella parte inferiore delle carene (800070303) e l'adozione dei nuovi specchietti non più richiudibili (800075541 sinistro, 800075541 destro, al posto dei precedenti 80062685 sinistro, 80062686 destro). Le sospensioni passano da 38mm a 40mm e ne viene modificata la regolazione. Oltre all'alluminio viene utilizzato anche il carbonio e i freni anteriori Brembo vengono ulteriormente migliorati. Nel 1993 con la Mito II Replica che introduce le carene laterali traforate (in modo differente a seconda della replica) viene anche costruita una seconda versione Lawson dedicata al pilota che correva in GP500 per Cagiva con il numero 7 e la versione Explorer; esse ebbero il 10%di successo in più rispetto alla produzione normale.
Nel 1994 nasce la Mito Ev che segna un vero e proprio stravolgimento del 125 sportivo di Cagiva. Il design diventa quello della Ducati 916 direttamente dalla mano di Tamburini e le modifiche interne sono diverse: Il motore e diaframma sono aggiornati, anche Marzocchi migliora le sospensioni, il cruscotto subisce qualche ritocco e la marmitta viene alzata di qualche centimetro. Ne risultò una moto veloce e potente dalla guida sportiva a accattivante, le carene mantengono la soluzione chiusa al di sotto del radiatore, ma in modo meno stringente in quando si sfruttano direttamente le carene inferiori e non un pannello dedicato. Nel 1997 vi è il cambio di alcuni sponsor e il raffinamento di alcuni materiali. Vengono prodotte diverse versioni tra come la colorazione Lucky Strike e SP di colore giallo e nero. Per quanto riguarda le colorazioni si passa da tinte omogenee (rosso, giallo, nero, grigio) a tinte con portanumeri bianchi (solo rossa a gialla) fino al 2004 quando viene introdotta una nuova tinta unica rossa. La Mito Ev è sempre stata a 7 marce ma in seguito alla legge sulla depotenziazione dei 125 si passò a 6 marce con 11kw (anche se i primi esemplari a 11kw furono prodotti nel '99 a seven speed), per fortuna o per astuzia dei tecnici Cagiva la depotenziazione è fatta con tecniche facilmente eliminabili. Il settore gare CRC (Centro Ricerche Cagiva) negli ultimi anni completamente assente ebbe come suo tributo alla Mito Ev un kit Sport Production in grado di trasformare la Mito stradale in moto da Monomarca. Dopo un brutta crisi il Gruppo Cagiva MvAgusta e Husquarna è di nuovo tornato operativo e la Mito continua a essere prodotta con successo. L'aggiunta dei nuovi capitali al gruppo Mv ha stimolato tutta l'azienda, cosi è nato il Trofeo Mito Kappa, monomarca di sole Mito 125 nato nel 2005.
Sempre in quell'anno fu presentata al Salone di Milano la Mito 525 SP, moto da pista su base Mito Ev SP con estetica in stile Cagiva C594 da GP. Con questa moto verrà corso il trofeo Mito Kappa 2006. Nel 2007 viene annunciata la nuova livrea, carene nere lucide con portanumeri bianchi e cerchi oro e alla fine dello stesso anno viene annunciata la rivoluzione con la nuova Mito SP525 stradale al Salone di Milano, derivata dalla omonima versione da pista. La SP525 stradale debutta sul mercato nel 2008 e possiede un motore 2 tempi Euro 3 con il sistema Dell'Orto ECS per la riduzione dell'inquinamento. Cupolino, frecce, codone e specchietti sono nuovi, la carena laterale viene rivista con l'adozione di una rete metallica per la chiusura delle carene al di sotto del radiatore, in modo da garantire un maggiore afflusso d'aria senza permette il passaggio dello sporco, mentre la ciclistica rimane invariata. Le livree sono differenti tra cui nero, bianco, rosso/grigio in stile F4, e rosso mentre i cerchi diventano neri.
Che la saga continui....

Cagiva GP 125 '88 Cagiva Freccia C9 SP Mitp SP '91 Mito II Lucky Explorer '92 Mito '94-'96 Mito EV '97 Mito Lucki Explorer '96 Mito 2004-2005 Mito 525 SP 2006 Mito EV 2007 Mito SP 525 2010

Fonti e bibliografia

Raccolta foto delle livree Cagiva Mito

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