Sistemi di Scarico

Indice:

Introduzione

L'espansione, piu comunemente chiamata marmitta, viene un pò considerata il "turbo del motore a due tempi". Grazie ai fenomeni di risonanza che avvengono al suo interno, permette di amplificare e modulare le onde di pressione nate dalla combustione della miscela aria-benzina. Permette quindi di accordare la loro durata ed intensità con le caratteristiche del motore e dell\'erogazione che si vuole ottenere. Essa è il prolungamento di quella scatola magica che è il trittico aspirazione-carter-gruppo termico ed è strettamente legata a questi fattori, da ciò si ha che ogni marmitta lavora meglio con particolari soluzioni meccaniche o con componentistica differente. In poche parole, ogni motore ha la sua marmitta, ma per questioni principalmente economiche ci dobbiamo adeguare alla massa e rivolgerci a ditte esterne che producono queste fatidiche espansioni. Visto che non avremo mai la marmitta perfetta per il nostro motore, tanto vale valutare bene quelle sul mercato e acquistare ciò che piu si avvicina a ciò di cui abbiamo bisogno.

B.N.: E' molto rischioso affidarsi ad artigiani poco noti per la costruzione del proprio scarico, sono infatti veramente poche le persone che sanno costruire, come si deve, marmitte su misura per due tempi. Il rischio è di ritrovarsi con un'espansione fatta quasi a caso ed aver speso un capitale. Diffidate anche dagli scarichi con più terminali, generalmente sono più pesanti e meno performanti. ricordate che il due tempi racing ha sempre e solo un terminale per cilindro.

Scarichi originali

Durante la produzione della Mito sono stati prodotti diversi scarichi, dalle caratteristiche diverse.

Scarico Mito per il mercato svizzero

Scarico Mito full power catalizzato '90-'98

Per alcuni mercati, in particolar modo quello svizzero, sono stati prodotti dei scarichi provvisti di catalizzatore, in quanto erano già presenti normative contro l'inquinamento, questo scarico è facilmente riconoscibile per via del collettore sganciabile dalla pancia dell'espansione, dove andrebbe posizionato il catalizzatore, con la rimozione dello stesso si ha un rendimento molto simile allo scarico della Mito prima serie versione base.

Mito prima serie versione base

Scarico Mito prima serie

Scarico delle Mito e delle Mito speciali (Mito verde acqua, Mito nera e Mito denim), la forma è stata ripresa (ad eccezione dello spillo) con i modelli depotenziati, ma il supporto dell'espansione al triangolo della pedana sono diversi, questo scarico è caratterizzato dall'attacco al telaio posto in concomitanza della zona cilindrica dello scarico (sulla piega dello stesso) e la distanza tra questo attacco con la saldatura dello spillo e la lunghezza dello spillo siano uguali.
Questo scarico può essere usato con boccole di scarico cilindriche da 33 o convergenti 35-33.
Il silenziatore è libero, ma non è ad assorbimento (canna mitraglia e lana vetro), ma è composto da diverse camere risuonanti.

Mito prima serie versione racing

Scarico Mito racing

Scarico della Mito Racing, la forma è stata in minima parte ripresa (ad eccezione dello spillo) con i modelli depotenziati, ma il supporto dell'espansione al triangolo della pedana sono diversi (sigla sullo scarico 68090), questo scarico è caratterizzato dall'attacco al telaio posto in concomitanza dello spillo, distante dalla zona cilindrica dello scarico, la quale presenta una curva molto stretta. Un altra verifica per distinguerla facilmente da quella della Mito, basta vedere se la distanza tra l'attacco al telaio con la saldatura dello spillo e la lunghezza dello spillo siano uguali o no, in caso siano uguali si tratta del modello per Mito
Questo scarico può essere usato con boccole di scarico cilindriche da 33 o convergenti 35-33
Il silenziatore è libero ed è composto da una prima camera vuota e successivamente da una canna a mitraglia avvolta nella lana vetro.

Mito II

Scarico Mito 2

Scarico della Mito II e Mito II replica, si distingue per la forma dell'espansione che per la prima volta si utilizzano piu inclinazioni/aperture dei coni divergenti e convergenti, decisamente piu curata nell'accoppiamento dei elementi stampati (sigla sullo scarico 68090).
Questo scarico può essere usato con boccole di scarico cilindriche da 35.

Mito EV '94-'95

Scarico Mito EV '94-'95

Scarico della Mito EV '94-'95 la forma dell'espansione (ad eccezione dello spillo) è la medesima del precedente scarico, si distingue perchè adopera un nuovo supporto dell'espansione al triangolo della pedana (sigla sullo scarico 68090 DGM).
Questo scarico può essere usato con boccole di scarico cilindriche da 35.

Mito EV '96-'98

Scarico Mito EV '96-'98

Scarico della Mito ev '96-'98, pressoché identico al precedente, ha un attacco delle spillo leggermente rivisto, inoltre ha una traghetta saldata ai lati del collettore con suscritto il codice dello scarico (sigla sullo scarico 86587).
Questo scarico può essere usato con boccole di scarico cilindriche da 35.

Mito EV 11kW '99-2003

Scarico Mito EV '99-2003

Scarico delle Mito ev depotenziate dal 1999 al 2003, caratterizzato e riconoscibile dal risuonatore (sigla sullo scarico 91530), inoltre la forma dello scarico ritorna ad essere molto semplice e ricalcando la forma delle prime espansioni della Mito (quindi con attacco al telaio distante dallo spillo), ma con un accoppiamento dei diversi componenti fatto in modo migliore, caratterizzate dai coni divergenti e convergenti a un unica inclinazione/apertura.
Questo scarico può essere usato con boccole di scarico cilindriche da 33 o convergenti 35-33.
Dal 1999 fino al 2000 venne usato un silenziatore libero, ma con la prima parte che invece d'essere composta da una camera cava, è composta da una camera con due tubi liberi (uno di entrata e uno di uscita) uno di fianco all'altro; Dal 2001 viene aggiornato, per la rimozione della prima camera con i relativi tubi bisogna seguire questa guida.

Mito EV 11kW 2004-2007

Scarico Mito EV 2004-2007

Scarico della Mito ev depotenziata dal 2004 al 2007, del tutto simile alle espansioni delle Mito ev depotenziate dal 1999 al 2003, ma si ha l'assenza del risuonatore esterno, mentre è munita di cornetto troncoconico interno al collettore (sigla sullo scarico A4141).
Questo scarico può essere usato con boccole di scarico cilindriche da 33 o convergenti 35-33.
Questo scarico venne abbinato a un silenziatore con catalizzatore interno, per la rimozione del catalizzatore bisogna seguire questa guida.

Mito SP525 9kW 2008-oggi

Scarico Mito SP 525

Scarico Mito SP525 dal 2008 ad oggi, del tutto simile alle espansioni delle Mito ev depotenziate dal 2004 al 2007, ma con un nuovo collettore, facilmente riconoscibile perché munito dell'ingresso dell'aria secondaria e per l'andatura spigolosa del collettore, che contiene i due catalizzatori, di cui il primo riducente (abbattimento dei NOx), mentre il secondo, posto dopo l'ingresso dell'aria secondaria, è del tipo ossidativo (abbattimento dei CO e dei HxCx).
Questo scarico può essere usato con boccole di scarico cilindriche da 33 o convergenti 35-33.
Il silenziatore usato in questo scarico è libero, ma utilizza un sistema di risonanze complesso, per questo risulta particolarmente pesante.

Scarichi aftermarket

In commercio vi sono svariati modelli per la nostra Cagiva Mito, parecchie case costruttrici hanno nel catalogo una espansione dedicata, la più famosa nell'ambiente due tempi è sicuramente JollyMoto, prodotta in 3 versioni (stradale, SP e Corsa), è rinomata ormai da anni per i prodotti molto belli esteticamente e qualitativamente parlando di costruzione.

Modelli non prestazionali

Iniziamo dal basso della nostra classifica: già dalla costruzione si vede nettamente che il fine prestazionale non è stato considerato. Shark (ora produce solo il silenziatore), Tecnigas (in foto e non più in produzione), sono scarichi in voga all'estero, a giudicare dalle foto la costruzione è molto accurata per tutte, salvo la Tecnigas, venduta anche in versione interamente stampata al fine di ridurre ulteriormente i costi. I dimensionamenti sono di concezione stradale molto antiquata, motori che girano bassi con area delle luci molto ridotta. Noterete collettori molto stretti, con pance strette, molto lunghe e poco angolate, che genereranno una curva di erogazione molto piena fin dai bassi regimi ma che cala presto al salire dei giri, proprio dove un 2t "cattivo" comincia a dare il meglio di se. Se avete una moto per trotterellare in città e non vi interessa minimamente il discorso cavalli, compratela pure e godetevi il sound sicuramente più racing dell'originale.

Modelli paragonabili alle originali

Passiamo ora alla zona intermedia della nostra classifica: espansioni ispirate a quelle originali o molto simili e prettamente dedicate a moto ripotenziate originali, con motori tranquilli di serie, carburatori standard o al massimo da 34mm.

In questa categoria rientrano i modelli stradali e no, di molte marche.

Iniziando dalla Tyga in lamina dolce (non più in produzione in foto) questa presenta un ottimo assemblaggio dei coni e esecuzione delle saldature, pur essendo uno scarico senza parti stampate il collettore riesce ad essere comunque sia liscio e prodotto molto bene, grazie ai molti coni, mentre per quanto riguarda il polmone, questo ha un andamento dei diversi coni non ottimale, soprattutto nella parte finale.

Athena, produce uno scarico che replica l'originale (modelli scadenti) in modo grezzo, ma con un piccolo accorgimento nel cono divergente e con una maggiore accuratezza nell'assemblaggio e accoppiamento dei coni.

Arrow nei modelli intercambiabili all'originale (in foto) e Giannelli Street (in foto) sono a pari merito (sono gli stessi, ma con marchio diverso, infatti sono la stessa ditta), aumentano leggermente il tiro ai medi regimi e danno un po' più di spinta agli alti, con un fuorigiri superiore per spuntare qualche km/h in più di velocità massima, esteticamente molto appetibili, con il classico sound metallico di una espansione "vera"!, invece il modello Arrow "Approved Ricambio Arrow" perde parte di queste caratteristiche risultando inferiore ai modelli originali, soprattutto per le annate tra il '92 e il '98.

Una parola va alla JollyMoto stradale, leggermente più prestante dei scarichi descritti prima, con un suono un po' più "cattivello".

Modelli migliori delle originali

Passiamo ora alla zona alta della nostra classifica: ci viene da citare JollyMoto (SP/corsa) e DIG Special Parts (in foto), la prima ha più da dire verso gli alti regimi, la seconda che utilizza uno schema dei coni simile all'artigianale del '95 risulta più piena in basso ma comunque molto valida e gustosa da usare su moto stradali.

Altri scarichi che meritano d'essere citati sono la Tyga EXPS-0007 con espansione EXCB-0021 (riconoscibile per il collettore stampato e l'attacco per il silenziatore a molle) e silenziatore EXSB-0021, che è a livello delle artigianali '93-'94 ed è prodotta in acciaio inox, risultando anche molto elegante, un altro produttore che merita d'essere citato è FF by Fresco, che produce uno scarico replica dell'artigianale del '95, ma che differisce per via della saldatura dello spillo di scarico, che viene saldato con una soluzione più antiquata, la quale richiede più manualità e precisione nella saldatura, inoltre ha lo spillo che essendo più rettilineo, non termina in modo perfettamente perpendicolare con la piastra del silenziatore.

Galassetti produce una bellissima marmitta, l'abbiamo vista dal vivo ma non abbiamo mai avuto l'opportunità di testarla.

L'artigianale SP

Infine la marmitta del kit SP, a nostro parere il meglio del meglio per Cagiva. Esistono svariate versioni delle marmitte prodotte per le Mito che correvano nel Campionato Italiano Sport Production, a partire dal 1990 fino al 1995 data in cui Cagiva ha abbandonato ufficialmente le competizioni. Non parleremo delle versioni antecedenti al 1992 (utilizzate anche per i modelli stradali), in quanto seguono ancora una concezione abbastanza antiquata e le prestazioni offerte non sono eccelse come gli ultimi tre modelli. Nonostante ciò c'è ancora qualche appassionato che le possiede e le usa sulla propria moto.

La cagiva SP 1992 (foto in basso a sinistra) ha un controcono a singola conicità, esattamente come i modelli stradali prodotti fino a all'anno precedente, mentre il cono divergente ha più conicità, soluzione adottata anche dai modelli stradali di quell'anno e successivi fino al '98, con questo scarico si ha una coppia sfruttabile a partire dai 6500 giri per dare il massimo fino a 10500;
La cagiva SP 1993 e 1994 (foto in basso a destra) si differenziano tra loro solo per via della lunghezza dello spillo (il modello '94 è a passaggio alto), mentre rispetto al modello precedente si differenzia per il fatto che ha un controcono a doppia inclinazione, soluzione adottata a partire dal '92 sui modelli stradali fino al '98, questa versione ha prestazioni rivolte prettamente verso gli alti regimi e con un arco d'intonazione ristretto, in modo molto maggiore rispetto alla precedente versione.
Se volete avere un motore che urla quasi come una GP comprate una di queste... è facile leggere oltre 13000 giri. Esempio: con un cilindro 66650 originale, carburatore 36mm e alimentazione lavorata abbiamo visto più di 13500 giri, addirittura con il cilindro preparato a dovere e una testa differente abbiamo visto anche i 14000. Questo motore prendeva coppia dopo i 9500 giri anziché ai classici 8500-8800 circa di una moto più "umana" e guidabile, come potenza si era intorno ai 33-34cv a seconda dei componenti e delle soluzioni adottate.
Con una espansione come la '93/'94, molto vuota ai medi regimi, è inutile cercare di riempire la curva di potenza in basso, meglio puntare tutto sul range di utilizzo dell'espansione, con un motore più "cattivo" abbinato a una rapportatura accorciata che permetta di sentire meno i buchi di coppia tra una cambiata e l'altra, comunque garantisce le performance in allungo sfruttando il fuorigiri del motore.

Scarico Mito SP '92-'93

Scarico Mito SP '93-'94

Fare tanti giri non vuol dire sempre avere una moto che va forte, non conta nulla se non si ha un motore pronto in uscita di curva che eroga già coppia a sufficienza per uscirne dignitosamente, guidare una moto del genere diventa impegnativo e stancante, quindi bisogna trovare il modo di avere una bella curva di erogazione piena fin dai medi regimi, con un range di utilizzo abbastanza esteso anche agli alti.
Ed ecco l'ultima Cagiva SP, quella del kit 1995, a nostro parere la migliore marmitta per Cagiva 125. Il collettore scende giù molto grosso, apre molto presto, con un divergente a singola conicità con circa 8 gradi d'angolo d'apertura, la pancia è davvero ampia, siamo oltre i 133mm!!! mentre il convergente è suddiviso in due coni con doppia angolatura, queste soluzioni hanno permesso d'ottenere un'onda di risonanza di durata leggermente maggiore, in modo da ottenere più elasticità del propulsore. Infine il lungo spillo che termina alto con uno stile davvero racing!

Per questa marmitta, davvero straordinaria, il carattere è decisamente più trattabile rispetto a quella del kit SP precedente, la troviamo molto più pronta ai regimi inferiori, con quasi 1,5 cavalli in più rispetto alla '93-'94 che terminano con un picco di potenza maggiore a circa 800 giri in meno. Ora la moto è molto più sfruttabile e più facile da guidare, molto più pronta in uscita di curva, permette di usare una rapportatura leggermente più lunga della precedente, anche se cosi è davvero divertente!
N.B.: Le marmitte SP del '95 furono concepite per il cilindro SP Cagiva serie 9XXXX, questo cilindro ha lo scarico quadrato e necessita di un raccordo particolare per poter agganciare lo scarico, tuttavia sono state prodotte marmitte del tutto analoghe con attacco per il raccordo standard. Quindi se dovete acquistare una di queste espansioni fate attenzione al tipo di collettore che essa possiede.

Scarichi da evitare e ripotenziamento

Scarico SITO

Gli scarichi da evitare possono essere suddivisi in diverse categorie, dai scarichi datati come il SITO Racing (in foto), i quali possono conferire anche potenze elevate, ma hanno un rendimento generale ridotto, che ne compromette l'utilità; ci sono poi i scarichi che replicano gli originali (generalmente sono repliche delle versioni meno performanti) e che non costituiscono un aumento reale delle prestazioni o che ne migliora in modo ridotto ad un costo spropositato (da nuovo, ma in genere anche da usato); Per ultimo ci sono i scarichi che apportano reali benefici, ma dal prezzo proibitivo o comunque sia maggiore all'artigianale SP.

Per quanto riguarda l'acquisto dei scarichi originali usati per il ripotenziamento della moto, sono consigliati i scarichi delle Mito II fino ai scarichi delle Mito EV del '98, poi come seconda scelta si hanno i scarichi delle Mito precedenti, infine come terza scelta si possono utilizzare i scarichi delle Mito EV dal '99 al 2007 opportunamente modificati, in quanto risulterebbero quasi identici ai scarichi originali di seconda scelta.

N.B.: Alcuni costruttori propongono marmitte omologate per l'uso stradale, esse sono davvero poco differenti da quella di serie, inoltre le nuove riforme di legge stanno introducendo progressivamente una regolamentazione anche per i pezzi after market omologati. Per quello che riguarda gli scarichi abbiamo che un veicolo con catalizzatore di serie è in regola solamente con una marmitta after market catalizzata, ciò vuol dire che le Mito degli ultimi anni non sono in regola con scarichi privi di catalizzatore, pertanto è inutile acquistare uno scarico del genere se l'obbiettivo è non avere problemi con il codice stradale.

Silenziatori

Il silenziatore è il componente finale dello scarico ed è fondamentale per abbattere le emissioni sonore e le prestazioni. Durante gli anni di produzione sono stati prodotti diversi silenziatori, sia esteticamente che strutturalmente.

Silenziatore Mito

Silenziatore Mito prima serie

Il primo silenziatore delle Mito è completamente metallico e senza rivestimento esterno, munito di beccuccio terminale estremamente corto, quasi assente, strutturalmente è sprovvisto di materiale fonoassorbente, in quanto utilizza la tecnica della risonanza, dove si hanno diverse camere messe in comunicazione tra loro tramite tubi di diversa lunghezza, per questo non richiede manutenzione, ma tende a sporcarsi facilmente e la pulizia non è facile da effettuare.

Silenziatore Mito Racing, Mito II e Mito II replica

Silenziatore Mito racing e Mito 2

Questo silenziatore è rivestito tramite una copertura in fibra di carbonio ed utilizza un beccuccio leggermente ricurvo, strutturalmente è del tipo ad assorbimento ed in minima parte del tipo a riflessione, in quanto utilizza il potere fonoassorbente della lana vetro e il tubo forato effettua l'interferenza, ma non è composto esclusivamente dalla canna mitraglia con avvolto attorno la lana vetro, infatti prima di essa è presente una piccola camera vuota che rende la resistenza alla fuoriuscita dei gas più costante rispetto ad un silenziatore diretto e riducendo il decadimento delle prestazioni data dall'usura della lana vetro.

Silenziatore Mito EV 1994-1998

Silenziatore Mito EV '94-'98

Differisce dal silenziatore delle Mito Racing, Mito II e Mito II replica per il fatto che è munito di un rivestimento in carbon-kewlar ed il beccuccio terminale ha un bordino finale con risvolto.

Silenziatore Mito EV 1999-2007

Silenziatore Mito EV '99-2007

Il silenziatore è completamente metallico, senza alcun tipo di rivestimento esterno, inoltre differisce dai silenziatori EV 1994-1998 per il fatto che la camera vuota presente all'inizio del silenziatore ora presenta due tubi sfalsati tra loro, che abbattono ulteriormente il rumore tramite l'effetto risonanza, senza incidere significativamente sulle prestazioni, eventualmente per avere un silenziatore strutturalmente identico ai modelli prodotti fino al 1998 (ad eccezione della Mito prima serie) è possibile rimuovere questi due tubi.

Silenziatore Mito SP525

Esteticamente si presenta completamente metallico senza alcun rivestimento esterno, strutturalmente è sprovvisto di materiale fonoassorbente esattamente come il modello per la Mito prima serie, ma in questo caso oltre che utilizzare la tecnica della risonanza utilizza anche la tecnica della riflessione, in quanto inizialmente è provvisto di un tubo che si sdoppia in due, muniti di tanti fori e successivamente seguono diverse camere vuote messe in comunicazione tra loro tramite tubi di diversa lunghezza, per questo non richiede manutenzione, ma tende a sporcarsi molto facilmente e la pulizia è estremamente difficoltosa, facendo decadere velocemente le prestazioni in caso di carburazione non stechiometrica, ma garantisce un elevato potere fonoassorbente.

Rilevamenti

Di seguito riassumeremo sensazioni e rilevamenti fatti nel tempo, su svariati motori e moto, i dati saranno abbastanza generalizzati, nessun motore è uguale e ci sono una miriade di fattori che ne influenzano il rendimento. Solamente i dati relativi alla Jolly e alle kit SP Cagiva sono ufficiali e verificati sul nostro banco prova.
Ripetiamo un concetto fondamentale: un motore a due tempi è davvero una "scatola magica", ogni componente influenza il suo rendimento, quindi è inutile spendere denaro in varie preparazioni se il tutto non viene sfruttato a dovere o non lavora in simbiosi. Ad esempio, il regime di fuorigiri può dipendere da che carburazione avete, da che cilindro/lamelle/pistone/testa avete, nonché dalla fatidica altezza di squish che hanno/avete ottenuto in fase di montaggio del gruppo termico.
Ora parliamo un po' di dati: La Jolly SP genera una curva di erogazione molto piena fin dai regimi più bassi, permette un fuorigiri nell'ordine dei 13000 giri, superiori ai circa 12700 della versione stradale. Paragonando con la Cagiva SP95 si ha una curva spostata verso i regimi più bassi, un picco di circa 31.5 cavalli ed un muro che scende rapido come la Cagiva SP 1993/'94.
Se cercate il cambiamento vero comprare marmitte di elevato livello, non pensate che le varie SP che propongono nei cataloghi siano cosi spinte e inaccessibili, a nostro parere una Cagiva SP o una Jollymoto SP, ecc, si comportano egregiamente anche su una stradale ripotenziata, ovviamente senza ottenere i risultati di un motore elaborato appositamente per esse.
Attenzione: Questo articolo vuole essere una guida agli scarichi disponibili sul mercato per Cagiva Mito, si tratta di pezzi non omologati atti a modificare le prestazioni del veicolo rispetto a quelle di serie. Pertanto è assolutamente illegale utilizzare i suddetti scarichi in strada. Ricordate che violando il codice stradale, con un veicolo non in regola, oltre al rischio di sequestro del mezzo da parte delle forze dell'ordine, in caso di sinistro la vostra assicurazione potrà decidere di non rispondere e a quel punto sarete responsabili personalmente dei danni fatti a cose e persone.

Fonti e bibliografia

Si ringrazia per informazioni e dati nrg69
Kit SP del '94
Espansione Kit SP '92
Espansione Giannelli (non la versione omologata)
Espansione Arrow (non la versione omologata)
Espansione Proma..
Recensione Jolly Moto stradale...
Funzionamento E Progettazione Di Uno Scarico 2t
Lucidare A Specchio Marmitta!
Guida Alla Pulizia Marmitta Jolly Moto...
Scarico Tyga in lamina dolce (modello non performante)

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